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65° edizione




ARRIVEDERCI AL 2014: DAL 3 AL 17 FEBBRAIO LA 66a EDIZIONE PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 20:54
La 66a edizione della Viareggio Cup è in programma da lunedì 3 a lunedì 17 febbraio 2014. Arrivederci a tutti.
 
IL PRESIDENTE PALAGI: «GRANDE ANDERLECHT, UN PECCATO PER IL MILAN» PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 20:51

Il presidente Alessandro Palagi è da undici edizioni alla guida del Centro Giovani Calciatori, la società dilettantistica organizzatrice della Viareggio Cup. Un percorso fatto di difficoltà oggettive e di altrettante soddisfazioni.

«Portare al Torneo quarantotto squadre è sempre un'impresa e in questa edizione siamo riusciti ad iscrivere metà club stranieri. Con questi numeri è la prima volta nella nostra storia. Il fatto che abbia trionfato l'Anderlecht ci conforta sul piano della scelta e della formula».

Ma c'è qualcuno che vorrebbe un Torneo con meno squadre e magari più corto per alleviare lo sforzo.

«Dovessimo portarlo anche a trentadue, sempre due settimane sarebbero, quindi non vedo dov'è il problema. Poi a chi parla di troppa fatica ricordo che l'Anderlecht è venuto con soli diciotto giocatori in lista e ha messo tutti in fila meritatamente. I club italiani sono venuti tutti con ventiquattro ragazzi e hanno potuto fare, per la prima volta, cinque cambi a partita. Poter cambiare mezza squadra ogni volta è un bell'aiuto alla gestione della fatica generale. L'organizzazione è andata incontro ai club cambiando il regolamento, compresa l'eliminazione dei supplementari, salvo la finale. Questa è la risposta migliore a chi vorrebbe snaturare una manifestazione a seconda dei propri interessi organizzativi. Sono proposte solo strumentali e non si capisce dove vogliano andare a parare. La Viareggio Cup è un patrimonio del calcio italiano, siamo un enorme megafono per tutti i vivai italiani e stranieri. Chi vi partecipa e magari lo vince ne resta legato per tutta la vita. Basterebbe chiedere a Del Piero che ci mette sempre in prima fila tra i suoi trionfi in carriera».

Un'edizione spettacolare, dove Rai Sport 1 e 2 hanno dato un apporto fondamentale per la buona riuscita.

«Certamente, tanto lavoro da parte della loro squadra di giornalisti. Un servizio di qualità a favore dei giovani e del loro futuro».

Il Milan ha perso la finale, ma si consola con il Golden Boy assegnato al centrocampista Cristante.

«Mi spiace per i ragazzi rossoneri e per il loro tecnico Dolcetti. Mi spiace anche per Galliani, Allegri e Braida che sono venuti da Milano con buone speranze di portare a casa il nostro Burlamacco. Ma sono sicuro che ci riproveranno. Il loro è un settore giovanile di prim'ordine, quindi avranno un'altra chance, magari fin dalla prossima edizione. Comunque il loro Cristante è un centrocampista di grande valore che nei prossimi anni vedremo ad alto livello, così come Ganz un grande opportunista d'area come il padre».

Ganz capocannoniere, insieme ad altri quattro bomber a quota cinque reti.

«È toccato a lui perché è arrivato fino in fondo ed è anche merito suo se il Milan è giunto a giocarsi la finalissima».

Finita la grande kermesse, si pensa già al futuro.

«L'edizione numero sessantasei inizierà il 17 febbraio prossimo per concludersi il 3 marzo. Il nostro futuro è tutto da riscrivere e da programmare. Il recente accordo con Abodi e la Lega di Serie B ci aiuterà ad andare lontano. Ben vengano coloro che ci portano consigli costruttivi a tutto campo. Siamo pronti a recepirli a cuore aperto, ogni ulteriore miglioramento non potrà che fare del bene a noi e al movimento giovanile italiano».

 
DOLCETTI: «CONTENTI COMUNQUE DI ESSERE ARRIVATI IN FINALE» PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 20:07
Aldo Dolcetti, tecnico del Milan, riconosce meriti e valore di un avversario, l'Anderlecht, che alla fine si è imposto 3-0: «Faccio i complimenti a loro. Noi potevamo far sì che la gara girasse a nostro favore. Nel primo tempo abbiamo tenuto i ritmi giusti che ci hanno consentito di essere veloci ad aggredire in zona offensiva. La mia analisi è di una squadra Primavera e la devo valutare in base alla crescita del gruppo che si è guadagnato la finale. Ci ha superato un avversario forte, ma la punizione è stata troppa severa. Quando l'Anderlecht è passato in vantaggio abbiamo lasciato spazi invitanti, senza riuscire a riorganizzarci. Non dimentichiamoci che in due settimane abbiamo disputate 7 partite, loro sono una squadra ben strutturata fisicamente, abbinando anche una buona tecnica. Noi siamo comunque più che contenti di questo risultato».
 
CRISTANTE: «IL GOLDEN BOY È UNA GRANDISSIMA SODDISFAZIONE» PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 19:53
Bryan Cristante, centrocampista del Milan, è stato eletto dalla giuria dei nove giornalisti al seguito della Viareggio Cup come quinto «Golden Boy», premio che gli verrà consegnato alla trasmissione «La domenica sportiva»: «È una grandissima soddisfazione, anche se preferivo vincere il Torneo. L'Anderlecht è una bella squadra, ma se avessimo segnato nel primo tempo, le cose magari sarebbero andate diversamente. Noi abbiamo disputato una bella partita al termine di un grande Torneo. Abbiamo dato tutto, anche se nella ripresa noi siamo calati un po' e l'Anderlecht ha fatto il suo gioco. Purtroppo nel tentativo di rimontare, abbiamo subito altri due gol».
 
PEETERS (TECNICO DELL'ANDERLECHT) È AL SETTIMO CIELO: «VINCERE LA VIAREGGIO CUP È ENTUSIASMANTE» PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 19:46
René Peeters, tecnico dell'Anderlecht, è raggiante per la conquista della Viareggio Cup della sua squadra: «Sono orgoglioso dei miei ragazzi, perché ho sempre detto che sarebbe stato entusiasmante vincere questo Torneo. Devo cominciare a realizzare di averlo conquistato, anche se non pensavo che saremmo arrivati in finale. Se non abbiamo segnato molti gol durante il Torneo è anche perché siamo stati un po' sfortunati. Oggi abbiamo dato tutto e abbiamo vinto meritatamente».
 
I QUATTRO GIOCATORI PREMIATI PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 18:33

GIOCATORI PREMIATI

GOLDEN-BOY: Bryan CRISTANTE (Milan)

CAPOCANNONIERE: Simone Andrea GANZ (Milan) con 5 gol

MIGLIOR PORTIERE DEL TORNEO: Davy ROEF (Anderlecht)

GIOCATORE PIÙ GIOVANE DELLA FINALE: Nabil JAADI (Anderlecht) nato il 1° Luglio 1996

 
L'ANDERLECHT VINCE LA 65a VIAREGGIO CUP PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Febbraio 2013 17:09

LA FINALISSIMA

MILAN-ANDERLECHT 0-3

Reti: 5' st. Acheampong (A), 31' Acheampong (A), 48' Jaadi (A).


MILAN (4-3-3): Narduzzo; Ferretti (12' st. Pedone), Pacifico, Speranza, Tamas (21' st. Pinato); Lora (27' st. Prosenik), Cristante, Piccinocchi (38' st. Bastone); Henty (17' st. Aniekan), Petagna, Ganz. (A disposizione: Andrenacci, Petkovic, Lucarini, Spagnoli, Bortoli, Iotti). All. Dolcetti.

ANDERLECHT (4-4-2): Roef; D'Alberto A., Mbemba, Heylen, Lukaku; Tarfi, Dendoncker, Daf, Diarra (33' st. Jaadi); Acheampong, Soumare (24' st. Henen). (A disposizione: Cekrezi, De Wilde, Rivituso, Carvalho). All. Peeters.

Arbitro: De Marco di Chiavari (assistenti Giallatini di Roma 2 e Preti di Mantova).

Note: spettatori 1500 circa; presenti in tribuna Galliani, Allegri, Braida, Sacchi, Antognoni, Evani, Ganz, Sannino, Simoni; ammoniti Tarfi (A), Pacifico (M), Diarra (A); angoli 5-3; recupero 0' pt. e 5' st.

 

Per la decima volta in 65 edizioni, la Viareggio Cup viene vinta da una squadra straniera. L’Anderlecht era alla prima finale e battendo il Milan è diventata anche la prima squadra belga ad aver vinto la Coppa Carnevale.

L’Anderlecht, che è stato parsimonioso con appena 4 gol all’attivo e addirittura 1 solo subito nelle precedenti 6 partite del Torneo, ha firmato la finalissima con un trionfo carico di reti. La squadra di Peeters ha smentito tutti sul piano della fatica. Con soli 17 giocatori ha dimostrato di avere nelle gambe una preparazione atletica incredibile. Il Milan, che nella ripresa ha ceduto proprio sul piano fisico, può recriminare oggettivamente per l’occasione sciupata da Petagna nel primo tempo. Una traversa da un metro che avrebbe potuto cambiare il destino dell’intero match. Anche con questo rischio l’Anderlecht comunque si è difeso bene e ha costruito il successo sulla sua grande organizzazione tattica e sulla velocità dei suoi attaccanti.

La partita è stata molto combattuta e, specialmente nel primo tempo, ha vissuto su ritmi elevati. Il Milan (ancora senza l’infortunato De Feo) è partito bene e col suo 4-3-3 ha subito confezionato un’occasione con Ganz che al 7’, su lancio del playmaker Cristante, ha calciato alto col sinistro da buona posizione. Ma è al 24’ che i rossoneri di Dolcetti creano la maggior palla-gol del primo tempo: cross basso di Lora da destra, la palla attraversa tutta l’area di rigore e sul secondo palo Ganz la rimette in mezzo per l’accorrente Petagna che da due passi a porta spalancata colpisce incredibilmente la traversa. E nel calcio, si sa, alla fine chi sbaglia paga. L’Anderlecht col suo coriaceo e organizzato 4-4-2 nel finale di frazione, al 41’, avrebbe la palla buona per il vantaggio  ma Diarra calcia malissimo da dentro l’area e spara altissimo.

La ripresa parte col gol di Acheampong che di testa fredda Narduzzo già al 5’ su preciso cross da sinistra di Diarra. Colpevole però la difesa milanista che nell’occasione si perde il promettente attaccante belga. Il Milan si rimbocca immediatamente le maniche e va alla carica del nemico per cercare il pareggio. Ma al 12’ i guantoni del vigile Roef dicono di no alla gran botta ravvicinata di Ganz, ispirato da un chirurgico filtrante del solito Cristante. La partita cala un po’ di intensità e i rossoneri fanno fatica a rendersi pericolosi. Al 31’ Acheampong parte da solo da metà campo e di sfondamento arriva fino in area, dove col sinistro batte Narduzzo per il 2-0. Il Milan accusa il raddoppio e non ha più le forze per reagire. Così nel recupero arriva anche il 3-0 a firma Jaadi (giocatore più giovane della finale) che sul secondo palo raccoglie un passaggio di Tarfi dopo una parata di Narduzzo ancora sull’incontenibile Acheampong, davvero scatenato in questa finalissima.

L’Anderlecht si aggiudica quindi la 65a edizione della Viareggio Cup, confermandosi squadra molto fisica ma anche dotata di elementi di grande qualità come il portiere Roef, il difensore e capitano Heylen, il terzino di spinta Jordan Lukaku (fratello d’arte), i centrocampisti Daf e Dendoncker, le ali Diarra e Tarfi e la punta Acheampong. Il Milan (che non vince il Torneo dal 2001) perde la sua settima finale sulle quindici disputate. Ma si consola con la consapevolezza di avere una rosa piena di talenti in rampa di lancio: Cristante, Petagna e Ganz su tutti.

 
I RISULTATI DELLE SEMIFINALI PDF Stampa E-mail
Sabato 23 Febbraio 2013 21:58
SEMIFINALI

SABATO  23  FEBBRAIO

 

MILAN-PARMA 2-1

Marcatori: 28' pt. Ganz (M); 16' st. Ganz (M), 38' Pacifico aut. (P).

(arbitro Maresca di Napoli)

Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 16)

 

ANDERLECHT-SIENA 1-0

Marcatore: 35' st. D'Alberto A. (A).

(arbitro Chiffi di Padova)

San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 18)

 
PIETRO LEONARDI (A.D. PARMA): «NON SIAMO STATI INFERIORI AL MILAN» PDF Stampa E-mail
Sabato 23 Febbraio 2013 21:15
C'era anche l'amministratore delegato del Parma, Pietro Leonardi, ad assistere alla semifinale della Viareggio Cup persa dai ducali 2-1 contro il Milan: «È un peccato, perché i ragazzi hanno dimostrato di non essere inferiori all'avversario. Gli episodi hanno fatto la differenza. Sono soddisfatto e contento dei giocatori, perché hanno onorato la maglia. Adesso valuteremo chi tra loro crescerà più in fretta».
 
ALDO DOLCETTI: «DOPO 12 ANNI VOGLIAMO RIVINCIARE LA COPPA CARNEVALE» PDF Stampa E-mail
Sabato 23 Febbraio 2013 20:51
Il Milan ha vinto e convinto. Ed il primo a rendersense conto è stato il tecnico dei rossoneri, Aldo Dolcetti: «L'autostima cresce quando una squadra vince e le individualità disputano partite interessanti. La vittoria è stata meritata e qualitativamente parlando ho visto cose di valore, nonostante il campo. Sono contento per i ragazzi, perché abbiamo fatto un percorso bello, interessante e coinvolgente. Come sempre penseremo all'avversario, cercando di vincere la finale. Ganz ha un fiato del gol importante, ma abbiamo altri attaccanti che per me sono titolari, come Henty che oggi non ha giocato dall'inizio. E ci sono anche De Feo e Spagnoli».
 
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